MMPI-2

Il Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI) è un inventario di personalità ad ampio spettro che traccia profili la cui valenza si esprime peculiarmente dal punto di vista psicopatologico. Ad oggi, nella sua versione aggiornata ed adattata in più di 45 paesi nel mondo, l’MMPI-2, rappresenta uno dei test psicologici più utilizzati in ambito clinico e non, e vanta il maggior numero di pubblicazioni assieme al proiettivo Rorschach ed alle scale Weschler.
Il test è un questionario self-report, costituito da 567 item riguardanti un ampio campo di sintomi psichiatrici ed alterazioni comportamentali a cui il soggetto ha possibilità di risposta dicotomica Vero/Falso. E’ a tutt’oggi impiegato nella elaborazione delle diagnosi psichiatriche, nello screening psicopatologico e nella selezione del personale, specialmente nel reclutamento delle forze armate.
Negli anni duemila, il gruppo di ricerca di Butcher, integrato dalla personalità di spicco di Ben-Porath, ha prodotto una versione aggiornata, la “Revised edition”, un contributo integrativo contenente ulteriori sviluppi relativamente ai profili delle scale di contenuto, l’introduzione delle Personality Psychopathology Five, un set di scale volte a misurare le principali dimensioni della personalità patologica, ed infine l’integrazione di due scale di controllo per la validità del protocollo, S e Fp (Butcher, Graham, Ben-Porath, Tellegen, Dahlstrom e Kaemmer 2001). Nessuno di questi contributi però ha avuto un impatto sulla tradizionale configurazione delle Scale cliniche di Base, le quali rimangono ancora una volta le stesse, senza una benchè minima modifica, causa la strenua volontà di mantenere una sostanziale stabilità tra le due versioni dello strumento.

In Italia, tale revisione vede la luce nel 2011 con il nuovo aggiornamento all’adattamento italiano, contributo scientifico che include sia le innovazioni introdotte nella “Revised edition” del 2003 rispetto alla prima versione americana, sia le nuove tarature italiane delle scale e sottoscale relative all’attuale versione interpretativa del test (Sirigatti e Stefanile 2011).

 

OBIETTIVI

L’allievo sarà messo in grado di:

  • Somministrare il test in qualunque tipologia di setting (clinico, giuridico-peritale, selezione del personale ect.)
  • Utilizzare diversi percorsi e strategie interpretative nella valutazione del protocollo (intepretazione del punte, per codici-tipo, interpretazione a livello sub-clinico)
  • Saper rilevare profili psicopatologici e principali caratteristiche di personalità dei protocolli in esame
  • Apprendere i criteri per la costruzione di una relazione psicodiagnostica

 

PROGRAMMA
  • MMPI, MMPI-2, MMPI-2 Revised Edition: elementi di continuità e differenze nell’evoluzione del test
  • Allestimento del setting, modalità e procedure di somministrazione
  • La struttura del test
  • Le Scale di Controllo e la validità del protocollo
  • Le Scale Cliniche ed i profili psicopatologici
  • Le Sottoscale di Harris e Lingoes
  • Le Scale Supplementari e le nuove psicopatologie emergenti
  • Il profilo delle scale di Contenuto e le sue componenti
  • La configurazione PSY-5 (The Personality Psychopathology Fives Scales) per una valutazione dimensionale della personalità
  • Lo scoring manuale e computerizzato
  • Principali strategie interpretative: per punte, per codici-tipo, per sub elevazioni cliniche, per assi
  • Gli Item Critici ed urgenza psichiatrica
  • Principali profili psicopatologici e caratteristiche di personalità al test
  • Costruzione di una relazione psicodiagnostica
  • Esercitazione su protocolli clinici e non